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Biella, capoluogo della omonima provincia, è il centro economico di tutto il Biellese e capitale dell'industria laniera italiana.
È dominata dalla catena montuosa delle Alpi Biellesi, la cui cima più alta è il Monte Mars (m. 2600).
La città è costituita da due nuclei principali: Biella Piano, situata su un terrazzo delimitato dalle valli dei torrenti Elvo e Cervo, e Biella Piazzo, sulla collina.

Veduta dal Monte Mucrone

Veduta dal Monte Mucrone

Veduta di Biella Piazzo

Veduta di Biella Piazzo


A nord-ovest il suo territorio penetra nella valle di Oropa alla cui testa sorge l'omonimo Santuario, uno dei più antichi e venerati di tutta la cristianità.
La tradizione ne fa risalire le origini al vescovo di Vercelli, Sant'Eusebio (secolo III), che avrebbe eretto un primo Sacello per collocarvi una statua di legno della Madonna, recata dall'Oriente.
Nel secolo XIII si sentì la necessità di costruire, accanto all'antico Sacello, una Chiesa più ampia che venne consacrata, nel 1294, dal Vescovo di Vercelli Ajmone di Challant.
Verso la fine del secolo XVI, per il sempre maggior numero di pellegrini, il Vescovo di Vercelli, Giovanni Stefano Ferrero, promosse la costruzione di una nuova Chiesa. La precedente venne demolita e l'antico Sacello fu incorporato nella nuova costruzione. La consacrazione avvenne nell'anno 1600.
Nel 1855 fu posta la prima pietra della nuova ed imponente Basilica.
Da allora i lavori continuarono fra grandi difficoltà e lunghe interruzioni fino al 1960, quando, l'allora Vescovo di Biella, Mons. Carlo Rossi procedette alla sua consacrazione.

L'antica Basilica

L'antica Basilica

La nuova Basilica

La nuova Basilica

Il Bornel del 1655

Il Bornel del 1655

Ingresso al Santuario

Ingresso al Santuario

Il Simulacro della Madonna di Oropa

Il Simulacro della Madonna di Oropa


La città bassa conserva diversi monumenti fra i quali: il Battistero, una delle più caratteristiche costruzioni dell'arte romanico-lombarda, eretto nella seconda metà del secolo X, il Duomo, iniziato nel 1402, con il vicino campanile romanico a otto piani, la Chiesa della SS. Trinità, ricca di stucchi barocchi, la Chiesa di S. Sebastiano, iniziata nel 1500 e restaurata nel 1866, la Chiesa di S. Cassiano, del secolo XII, più volte rifatta, la Casa della Sindone, del secolo XV, sul cui portone di ingresso sta un affresco della SS. Sindone, il Monastero di S. Gerolamo, eretto nel 1512.

Il Battistero

Il Battistero

Il Duomo

Il Duomo


Nella parte alta, di notevole interesse, la Porta della Torrazza, del 1780, il Palazzo della Cisterna, eretto verso la fine del 1500, il Palazzo Ferrero della Marmora, la Torre dei Principi di Masserano, il Palazzo Scaglia, dimora cinquecentesca dell'omonima famiglia, la Chiesa di S. Giacomo, del secolo XIII.

La Porta della Torrazza

La Porta della Torrazza

Nelle immediate vicinanze della città, meritano una visita approfondita: a Pollone il Parco Felice Piacenza alla Burcina, con le sue stupende fioriture di magnolie, camelie, azalee, rododendri, gigli, rose e ortensie, a Candelo il rarissimo Ricetto Medioevale, costruito verso la fine del secolo XIV, il solo che sia giunto a noi quasi completo, a Campiglia il Santuario di S. Giovanni, che la tradizione vuole di origine Eusebiana come quello di Oropa, a Graglia l'omonimo Santuario del secolo XVII, a Gaglianico il Castello, stupendamente conservato.

Il Parco Piacenza alla Burcina

Il Parco Piacenza alla Burcina

Il Ricetto Mediovale a Candelo - Foto G. Bini

Il Ricetto Mediovale a Candelo - Foto G. Bini

Il Santuario di Graglia - Foto G. Bini

Il Santuario di Graglia - Foto G. Bini


Nelle immediate vicinanze della citt�, meritano una visita approfondita: a Pollone il Parco Felice Piacenza alla Burcina, con le sue stupende fioriture di magnolie, camelie, azalee, rododendri, gigli, rose e ortensie, a Candelo il rarissimo Ricetto Medioevale, costruitoverso la fine del secolo XIV, il solo che sia giunto a noi quasi completo, a Campiglia il Santuario di S. Giovanni, che la tradizione vuole di origine Eusebiana come quello di Oropa, a Graglia l'omonimo Santuario del secolo XVII, a Gaglianico il Castello, stupendamente conservato.